Prima di decidere che training fare, misuro come le persone della tua azienda usano davvero l'intelligenza artificiale. Una per una, in anonimo, in una decina di minuti. Da quella fotografia esce il piano di training.
Su aicompass.it puoi fare il test tu per primo, gratis: livello e punteggio li vedi subito. La rilevazione sulle persone della tua azienda la faccio dentro un percorso di training.
Tu quale sei?
Quando entro in un'azienda per fare training, la domanda che mi arriva quasi sempre è quale corso serve. La risposta onesta è che non si può sapere prima di aver guardato dove sono le persone, e dentro la stessa azienda le persone non sono nello stesso punto. C'è chi usa l'AI tutti i giorni senza dirlo a nessuno e chi non l'ha mai aperta, spesso alla scrivania accanto.
AI Compass serve a vedere quella distribuzione prima di comprare un corso. Ogni persona risponde in anonimo, il motore calcola un livello per ciascuno e poi aggrega per reparto. Quello che esce serve a decidere: chi mettere insieme in aula, su cosa insistere, e dove il problema è la privacy invece della competenza.

Cinque dimensioni, con i pesi del motore 2.1 che gira oggi. Il peso sta sull'uso reale, non sulle intenzioni.
In quanti giorni della settimana la usano, con quanti strumenti, e quanto sanno di quello che può fare.
Quante cose diverse le fanno fare, e quanto tempo fa risparmiare davvero.
Quanto la lasciano lavorare da sola, e se quello che costruiscono resta riutilizzabile: istruzioni salvate, assistenti, automazioni.
Come controllano quello che risponde, e cosa fanno quando sbaglia. Una domanda ha una risposta giusta, e non saperla conta come sbagliarla.
Cosa si sentono di darle in pasto, e quante cose non sanno se possono fare.
Fuori dal punteggio. Gli account personali e quanto le regole di casa sono conosciute si misurano a parte, per l'azienda: è lì che si vede l'AI entrata senza che nessuno l'avesse decisa. Non tolgono punti a nessuno, dicono dove mettere le regole e a chi spiegarle.
Mando il link alla tua azienda, con QR code e un messaggio già pronto da girare al team. Ogni persona risponde in una decina di minuti, dal telefono o dal computer, dà il consenso prima di iniziare e non lascia il nome.
Ti porto la dashboard: punteggio medio, come si distribuiscono le persone fra i livelli, il confronto tra reparti e le chiavi di lettura del tipo la usa spesso ma sempre per le stesse cose, oppure delega senza controllare. È la sessione in cui si decide il programma.
A distanza di mesi si rimisura con lo stesso strumento e la stessa versione del motore di calcolo. Il confronto tra le due rilevazioni è la cosa più vicina a una prova che il training ha spostato qualcosa.
I piani di training sull'intelligenza artificiale si possono far finanziare dai fondi interprofessionali, e un piano si presenta dicendo da dove si parte, cosa si vuole spostare e come lo si verifica. Una rilevazione prima del percorso e una dopo servono esattamente a quello, e nel frattempo dicono a te su cosa costruire le giornate d'aula.
Con la distribuzione davanti sai quante persone sono già avanti e quante non hanno mai iniziato. Cambia il programma, cambia la composizione delle aule, cambia quanto spendi.
Le persone usano strumenti che l'azienda spesso non sa di avere in casa. Il questionario li fa emergere insieme a cosa ci finisce dentro, che è la parte che di solito preoccupa la direzione.
Chi è già avanti si riconosce dai punteggi ed è la persona giusta da mettere accanto ai colleghi. Costa meno di qualsiasi corso e di solito funziona meglio.
Il sospetto che di solito porta qui: qualcuno la sta già usando e non si sa chi. Se è la vostra situazione, qui c'è cosa succede in quel caso, dal perché chiederlo in giro non basta a cosa si vede dopo.
L'altro caso: il progetto AI è partito, e non si sa fin dove è arrivato. Per quello, qui c'è come si misura, e perché la misura che conta è la seconda.
E se non avete ancora cominciato, qui c'è da dove conviene partire, prima di comprare qualunque cosa.
Scrivimi e ne parliamo. Se ha senso si parte dalla rilevazione, e il percorso lo costruiamo sui numeri che escono invece che su un catalogo.